Negli animali selvatici e nei panda giganti, la composizione del microbiota intestinale cambia nel corso dell’anno in base alla disponibilità di cibo ma è fondamentale tenere sotto controllo il peso. Diversi studi hanno documentato, ad esempio, che alcune specie di primati ospitano differenti popolazioni batteriche a seconda della stagione. In estate, quando consumano foglie giovani e nutrienti ricche di carboidrati, proteine e lipidi facilmente assimilabili, e in inverno, quando la dieta si sposta verso foglie e radici mature ad alto contenuto di fibra e cellulosa. Nonostante queste osservazioni, gli effetti di tali variazioni stagionali sui batteri intestinali e sul metabolismo animale restano ancora poco chiari.
Panda giganti, controllo del peso: una nuova ricerca
I panda giganti rappresentano un caso di studio eccezionale per comprendere la relazione tra microbiota intestinale e controllo del peso corporeo. Questo plantigrado, infatti, trascorre gran parte dell’anno nutrendosi di foglie di bambù fibrose, ma nel periodo tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate predilige i germogli, decisamente più ricchi di proteine. Analizzando i campioni fecali di otto panda delle montagne Qinling, un gruppo di ricercatori dell’Institute of Zoology della Chinese Academy of Sciences, guidato da Guangping Huang, ha scoperto che durante la stagione dei germogli la presenza del batterio Clostridium butyricum aumenta in modo significativo.
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Il ruolo chiave di Clostridium butyricum
Questo microrganismo produce una sostanza, il butirrato, che secondo lo studio pubblicato su Cell Reports sembra influenzare l’attività del gene Per2, implicato nella regolazione del ritmo circadiano e del metabolismo lipidico. In particolare, Per2 favorisce la produzione e l’accumulo di lipidi, suggerendo che i cambiamenti stagionali del microbiota possano contribuire all’aumento di peso dei panda durante la stagione dei germogli. In questa fase, non a caso, gli animali appaiono più robusti e riescono ad accumulare energia sufficiente per affrontare i periodi in cui le risorse alimentari diventano più povere.
Esperimenti sui topi germ-free
Per verificare il legame tra microbiota e metabolismo, gli studiosi hanno trasferito campioni di microbi intestinali prelevati dai panda a topi privi di flora batterica. Gli animali sono stati poi alimentati per tre settimane con una dieta a base di bambù che, però, non riescono a digerire. I risultati hanno mostrato che i topi colonizzati con il microbiota dei panda nutriti di germogli hanno accumulato più peso e grasso corporeo rispetto a quelli che avevano ricevuto i campioni provenienti dai panda che si nutrivano esclusivamente di foglie. Anche la composizione batterica dei due gruppi di roditori è risultata differente, confermando il ruolo diretto della flora intestinale sull’aumento di peso.
Implicazioni e prospettive future
Lo studio dimostra che le oscillazioni stagionali del microbiota intestinale possono modulare il metabolismo e la crescita nei panda giganti selvatici, aiutandoli a compensare i periodi nutrizionalmente poveri. Questa scoperta apre nuove prospettive anche nella ricerca sul controllo del peso umano e sull’uso mirato dei probiotici. Secondo Guangping Huang, comprendere quali batteri siano più benefici per la salute animale potrebbe, in futuro, portare allo sviluppo di terapie probiotiche personalizzate anche in ambito veterinario e umano. Come conclude lo stesso autore,
“abbiamo appena iniziato a esplorare il legame causale tra il microbiota intestinale e il fenotipo dell’ospite negli animali selvatici: identificare i batteri chiave sarà determinante per comprendere e gestire meglio il metabolismo e la salute”.