Dall’aula di Lanzhou al panda Hi‑Mo: la storia della LONGI Solar, l’azienda cinese che protegge i panda Qinling

Il panda gigante, Hi-Mo

Nel 1986, Zhenguo Li, Baoshen Zhong e altri giovani studenti varcano i cancelli dell’Università di Lanzhou, nel nord‑ovest della Cina. Davanti alla statua del presidente Longji Jiang, figura simbolo di educazione e progresso scientifico, assistono alla cerimonia di ammissione e vengono colpiti dalla sua storia di dedizione allo sviluppo del Paese. È lì che nasce la promessa destinata a cambiare la loro vita: «In futuro, l’impresa si chiamerà LONGi». Quel nome, scelto in omaggio a Longji Jiang, racchiude il rispetto per gli antenati, la volontà di ereditare una cultura che crede nel sapere e la convinzione che la scienza possa migliorare l’esistenza umana. LONGi è quindi, fin dalle origini, un progetto che intreccia memoria, educazione e responsabilità verso la società.

La storia della LONGI Solar, da idea a colosso del solare: la missione di LONGI

Negli anni successivi, la storia della LONGI Solar inizia a mettere radici forti e quel sogno si trasforma in un’azienda che diventerà uno dei leader globali nel fotovoltaico, con la famiglia di moduli Hi‑MO tra i prodotti di punta. L’obiettivo dichiarato è chiaro: sviluppare tecnologie in grado di rendere l’energia pulita accessibile, affidabile e alla base di una “vita migliore” per le persone. La cultura della LONGi Solar rimane legata alle sue radici: rispetto per i maestri, fiducia nel progresso scientifico e strutturale attenzione alla sostenibilità ambientale. Non stupisce, quindi, che la transizione energetica e la lotta al cambiamento climatico diventino il terreno naturale su cui l’azienda costruisce la propria identità pubblica e industriale.

Cos’è il programma “Zero‑Carbon Life Plan for Pandas”?

Durante la conferenza COP28 del 2023, LONGI Solar annuncia il programma “Zero‑Carbon Life Plan for Pandas”, un’iniziativa che unisce tecnologia solare avanzata e tutela della fauna selvatica. Il piano prevede la donazione di una centrale fotovoltaica distribuita alla Qinling Giant Panda Conservation and Breeding Research Base di Foping, nella provincia dello Shaanxi.​ Grazie a questa donazione, la base può contare sull’energia verde per le attività quotidiane, con una riduzione concreta delle emissioni di carbonio legate alla gestione della struttura. La stessa infrastruttura alimenta anche le apparecchiature di monitoraggio della fauna nella zona protetta, grazie a prodotti fotovoltaici e tecnologie off‑grid che garantiscono alimentazione stabile anche nelle aree più remote della foresta.​

La LONGI Solar adotta il panda Qinling, Hi-Mo: la storia

All’interno di questo quadro nasce l’adozione del panda gigante Hi‑Mo, un esemplare di panda Qinling nato il 10 luglio 2019 e attualmente ospitato alla Foping Giant Panda Breeding Base. L’adozione viene resa ufficiale proprio in occasione di COP28, alla presenza di rappresentanti di LONGi come il presidente del Distributed Business Group, Jiang Dongyu. La scelta del nome non è casuale: Hi‑Mo richiama direttamente la serie di moduli di punta dell’azienda, creando un legame immediato tra il brand e l’animale simbolo della biodiversità cinese. L’adozione è permanente e rientra in un’iniziativa di pubblica utilità. LONGi non punta a un ritorno economico diretto, non rende pubblici i costi di donazione e concentra la comunicazione sul valore sociale e ambientale del progetto.

Panda Qinling: un tesoro diverso dai panda del Sichuan

I panda Qinling, come Hi‑Mo, presentano caratteristiche fisiche diverse rispetto ai più noti panda del Sichuan. La loro testa è più rotonda, con un aspetto quasi felino. Il cranio, infatti, è leggermente più piccolo, i denti più grandi, la pelliccia più scura e il petto tende a un colore marrone scuro. I panda del Sichuan, invece, hanno la testa più allungata, un cranio più grande, denti più piccoli e un contrasto cromatico più netto con petto nero e mantello più chiaro.​​ Queste differenze morfologiche, legate anche all’isolamento geografico dei Monti Qinling, rendono la popolazione locale particolarmente preziosa dal punto di vista della biodiversità e più vulnerabile ai cambiamenti ambientali. Proteggere i panda Qinling significa quindi preservare una variante unica all’interno della specie Ailuropoda melanoleuca.

Il panda Hi-Mo adottato dalla LONGI Solar: un’adozione senza standard, ma con una visione

In Cina non esiste uno standard nazionale unificato che regoli in modo uniforme le adozioni aziendali di panda. Si tratta soprattutto di iniziative volontarie, inquadrate nella responsabilità sociale d’impresa e nei programmi di sviluppo sostenibile. Nel caso di Hi‑Mo, LONGI ottiene principalmente il diritto di naming e la possibilità di condurre attività di comunicazione e promozione congiunta con la base di Foping. Non sono previsti obblighi particolari oltre al sostegno già garantito dal progetto fotovoltaico e dall’adozione a vita. Il cuore dell’operazione rimane la tutela dell’habitat e il supporto alle attività di ricerca e conservazione.

Energia solare al servizio della conservazione

Invece di insistere sulle cifre, LONGI Solar mette al centro il concetto di “valore verde” che l’impianto fotovoltaico porta alla base di Foping. L’energia solare fornita consente di:

  • Coprire parte del fabbisogno energetico quotidiano della struttura con elettricità rinnovabile, riducendo le emissioni di CO₂.
  • Assicurare una fornitura stabile ai sistemi di monitoraggio, alle telecamere e alle apparecchiature di controllo delle aree boschive, fondamentali per seguire gli spostamenti dei panda e la salute dell’ecosistema.​

In questo modo, il contributo di LONGI non è solo simbolico, ma operativo. L’energia pulita diventa uno strumento concreto per migliorare la gestione e la ricerca all’interno di una delle aree chiave per la sopravvivenza del panda gigante Qinling.

Dalla memoria di un educatore al futuro della biodiversità

La storia di LONGI chiude idealmente un cerchio. Un’azienda nata dal rispetto per un grande educatore universitario, Longji Jiang, trasforma la propria missione scientifica in azione concreta per il Pianeta. L’adozione del panda Hi‑Mo e il “Zero‑Carbon Life Plan for Pandas” dimostrano come la tecnologia solare possa diventare alleata della biodiversità, non solo sostituendo le fonti fossili, ma sostenendo in modo diretto i programmi di conservazione.​ Per chi si occupa di ambiente, energia o semplicemente ama i panda, il caso LONGI–Hi‑Mo rappresenta un esempio di come l’iniziativa privata possa affiancarsi alle politiche pubbliche e alle attività dei centri di ricerca. Un messaggio forte e chiaro: un futuro a basse emissioni passa anche dalla capacità delle imprese di trasformare i propri valori in progetti reali, misurabili e capaci di raccontare una nuova storia tra esseri umani, tecnologia e natura.

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter e SEO specialist è laureata in Scienze della Comunicazione e Filologia Moderna, con un Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing Politico ed Istituzionale presso la Luiss School Of Government. Attualmente ricopre il ruolo di vice presidente e responsabile della comunicazione dell'Associazione Ciao Panda Aps.