Napoli ha ospitato dal 26 al 28 marzo 2026 la 3ª edizione del Convegno sino-italiano sulla biodiversità, un momento cruciale di dialogo scientifico tra Italia e Cina che ha visto circa 40 esperti riuniti per condividere strategie sulla tutela degli ecosistemi.
Biodiversità, Italia e Cina, convegno a Napoli: contesto e organizzatori
Promosso dal National Biodiversity Future Center (NBFC) in collaborazione con la Chinese Academy of Sciences (CAS), l’evento si è tenuto all’Hotel San Francesco al Monte, confermando Napoli come hub per la ricerca ambientale internazionale. La serie di convegni, iniziata nel 2024 con Memorandum of Understanding firmati a giugno e ottobre, ha evoluto una partnership strutturata su temi come biodiversità marina, terrestre, urbana e restauro ecologico.
Insight chiave
Luigi Fiorentino, presidente NBFC, ha evidenziato il valore degli accordi bilaterali tra Italia e Cina e il ruolo centrale dei giovani ricercatori nel promuovere una cooperazione scientifica sostenibile. Ma Keping ha sottolineato come questa sinergia rafforzi l’impatto della ricerca nella governance internazionale, focalizzandosi su innovazione e sviluppo condiviso. Il simposio ha incluso sessioni su monitoraggio ambientale, specie invasive e tecnologie per la decarbonizzazione.
Risultati e prospettive
L’incontro ha consolidato gruppi di lavoro congiunti e piani per progetti condivisi, con enfasi su formazione avanzata e mobilità di scienziati. Si inserisce in un quadro più ampio di relazioni Italia-Cina, con 17 accordi CNR-NBFC e bandi MAECI-NSFC su biodiversità, energia e clima. Esperti confermano: la collaborazione è passata da esplorativa a operativa, aprendo opportunità per innovazione sostenibile.
Significato globale
Questo convegno rafforza l’asse Italia-Cina sulla biodiversità, contribuendo a obiettivi ONU e neutralità climatica attraverso approcci interdisciplinari. Per Napoli e l’Italia, significa visibilità e reti di eccellenza; per la Cina, partnership su sfide ambientali condivise. Un modello per future cooperazioni bilaterali.