Il panda ha la coda? Il piccolo dettaglio che racconta molto di questo animale

La piccola coda bianca del panda gigante è spesso difficile da distinguere tra la folta pelliccia.

Piccola, bianca e quasi nascosta dalla folta pelliccia, la coda del panda gigante è una delle caratteristiche meno evidenti di questo animale. Alla nascita appare invece molto più grande in proporzione al corpo del cucciolo e cambia aspetto durante la crescita.

Quando si pensa al panda gigante, vengono subito in mente il suo caratteristico mantello bianco e nero, le orecchie scure, le macchie intorno agli occhi e quel corpo tondeggiante che lo rende immediatamente riconoscibile. La coda, invece, passa quasi sempre inosservata. Eppure il panda gigante ha una coda. È corta, ricoperta di pelo bianco e, nell’animale adulto, misura generalmente tra i 10 e i 20 centimetri. Rispetto alle dimensioni del corpo è quindi molto piccola e può essere difficile da individuare, soprattutto quando il panda è seduto o si muove tra la vegetazione. La sua discrezione diventa ancora più interessante se si osserva un panda appena nato. Nel cucciolo la coda è infatti molto più evidente in rapporto alle dimensioni del corpo e rappresenta uno dei tanti elementi che cambiano con la crescita.

La coda del panda gigante alla nascita

Il cucciolo di panda gigante viene al mondo con un aspetto molto diverso da quello dell’adulto. È minuscolo, pesa appena qualche decina di grammi, ha la pelle rosata ed è quasi completamente privo di pelo. Anche le sue proporzioni sono molto differenti rispetto a quelle che svilupperà nei mesi successivi. In questa fase la coda appare relativamente lunga e sottile. Non è grande in senso assoluto, ma lo sembra se confrontata con un corpo ancora piccolissimo. È ricoperta da una leggera peluria bianca e risulta quindi più facile da distinguere rispetto a quella di un panda adulto. Le prime settimane di vita portano cambiamenti rapidissimi. Il cucciolo cresce, aumenta di peso e sviluppa progressivamente il mantello che lo renderà riconoscibile come panda gigante. Anche la coda si ricopre di una pelliccia più folta, ma non cresce allo stesso ritmo del resto del corpo. È proprio questa differenza a modificarne l’aspetto nel corso della crescita.

Come cambia la coda durante la crescita

Intorno al primo mese di vita il cucciolo comincia ad assumere sempre più l’aspetto tipico della specie. Il pelo diventa più folto e le caratteristiche macchie nere iniziano a essere chiaramente visibili. Nel frattempo il corpo continua a crescere rapidamente. La testa diventa più grande, le zampe si sviluppano e la corporatura si fa progressivamente più robusta. La coda, invece, aumenta molto meno in proporzione. Con il passare dei mesi diventa quindi relativamente più corta rispetto al corpo. Quello che nel cucciolo sembrava un elemento piuttosto evidente finisce per trasformarsi in una piccola appendice quasi nascosta dalla pelliccia. Nell’adulto la coda misura generalmente circa 10-20 centimetri. La lunghezza può variare tra gli individui, ma rimane comunque ridotta rispetto alle dimensioni complessive del panda gigante. Il contrasto è notevole. Un panda adulto può avere una corporatura molto massiccia, mentre la sua coda rimane sorprendentemente piccola.

Perché la coda del panda si vede così poco

La scarsa visibilità della coda dipende soprattutto dalle sue dimensioni e dalla folta pelliccia dell’animale. Il panda ha un corpo compatto e ricoperto da un mantello molto fitto. La coda, essendo corta e prevalentemente bianca, tende a confondersi con la parte posteriore del corpo. Anche la postura contribuisce a nasconderla. Quando il panda è seduto, una posizione che assume molto spesso mentre mangia, la coda può risultare quasi completamente invisibile. Nelle fotografie è quindi facile concentrarsi sul muso, sulle zampe o sulle caratteristiche macchie nere senza accorgersi della piccola appendice nella parte posteriore. Il fatto che sia bianca contribuisce ulteriormente a renderla poco appariscente. Il forte contrasto tra le zone bianche e nere del mantello porta infatti l’occhio a concentrarsi soprattutto sulle parti più scure del corpo.

Una coda diversa da quella di molti altri mammiferi

La coda del panda gigante non ha le caratteristiche di una coda lunga e flessibile come quella che si osserva in molte altre specie. Non è prensile e non viene utilizzata per afferrare i rami. Il panda è inoltre un animale fortemente adattato alla vita terrestre e trascorre gran parte del tempo alla ricerca di bambù nelle foreste montane della Cina. I panda sono comunque ottimi arrampicatori, soprattutto quando sono giovani, e possono salire sugli alberi per diverse ragioni. La loro coda, però, non svolge la funzione di una vera e propria “quinta zampa”. La sua forma e le sue dimensioni fanno parte dell’insieme di caratteristiche anatomiche che distinguono il panda gigante dagli altri orsi e dagli altri mammiferi.

Il colore della coda del panda

La coda del panda gigante è generalmente bianca, proprio come la parte posteriore del corpo. Anche questo particolare contribuisce a spiegare perché sia così difficile notarla. Il panda è famoso per il suo mantello fortemente contrastato, con orecchie, zampe e macchie intorno agli occhi di colore nero. La coda bianca tende invece a fondersi con il resto della pelliccia. Nel cucciolo il suo aspetto è naturalmente diverso, perché il mantello non è ancora completamente sviluppato. Con la crescita la pelliccia diventa più folta e la coda assume progressivamente l’aspetto caratteristico dell’animale adulto.

A cosa serve la coda del panda

La coda non è una parte del corpo particolarmente evidente nei movimenti quotidiani del panda, ma svolge comunque alcune funzioni legate al comportamento dell’animale. È coinvolta soprattutto nei comportamenti di marcatura e nella comunicazione tra individui. Il panda possiede infatti un sistema di comunicazione molto sviluppato basato anche sugli odori, che utilizza per lasciare informazioni nell’ambiente. Questo aspetto merita però un approfondimento specifico, perché la comunicazione olfattiva del panda è un argomento molto più ampio e complesso rispetto alla sola funzione della coda. Per comprendere la coda è quindi sufficiente ricordare che, nonostante le sue dimensioni ridotte, non si tratta di una struttura priva di funzione. Fa parte di un insieme di caratteristiche fisiche e comportamentali che si sono sviluppate nel corso dell’evoluzione della specie.

Il dettaglio che cambia completamente durante la crescita

La coda del panda è un dettaglio apparentemente secondario, ma osservandola con attenzione permette di comprendere quanto sia profonda la trasformazione che avviene durante la crescita di questo animale. Alla nascita il cucciolo è minuscolo e la coda appare relativamente grande rispetto al corpo. Nel giro di pochi mesi il panda aumenta rapidamente di peso e dimensioni, mentre la coda rimane proporzionalmente molto più piccola. Il risultato è l’aspetto che conosciamo nell’adulto. Un animale grande e robusto, con una caratteristica testa rotonda, un mantello bianco e nero e una piccola coda bianca che quasi scompare tra la pelliccia. È anche per questo che la domanda “il panda ha la coda?” è più interessante di quanto possa sembrare. La risposta è sì, ma la vera curiosità sta nel modo in cui questa parte del corpo cambia proporzione durante la crescita e nel ruolo che continua ad avere nella vita dell’animale. La prossima volta che osservi un panda, prova quindi a guardare anche la parte posteriore del corpo. Potresti riuscire a individuare quella piccola coda bianca che normalmente passa inosservata, ma che rappresenta comunque una caratteristica distintiva dell’anatomia del panda gigante.

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter e SEO specialist è laureata in Scienze della Comunicazione e Filologia Moderna, con un Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing Politico ed Istituzionale presso la Luiss School Of Government. Attualmente ricopre il ruolo di vice presidente e responsabile della comunicazione dell'Associazione Ciao Panda Aps.