Nel dicembre 2014, sono stati processati tre uomini per aver ucciso un panda gigante. I due fratelli cinesi uccisero per errore un panda gigante credendolo un orso, ne mangiarono una parte e vendettero 35 kg di carne più zampe a un trafficante, scatenando il primo processo per omicidio di panda nella storia recente della Cina. La polizia dello Yunnan sequestrò pelle, cranio, carne e fucile, confermando con test DNA l’identità dell’animale femmina adulta. Il caso, emerso nel 2015, ha sconvolto l’opinione pubblica cinese e internazionale, evidenziando l’efficacia delle leggi rigorose contro il bracconaggio della specie protetta di prima categoria.
Tre uomini processati per aver ucciso e venduto carne di panda, contesto del caso: pecore uccise e trappola
Il dramma inizia a Longtai Village, Zhaotong (Yunnan, vicino Sichuan), quando i fratelli Wang Wenlin e Wang Wencai scoprono pecore sbranate da un predatore. Posizionano una trappola, ma la trovano rotta. Loro seguono impronte con il cane fino a un albero dove avvistano un “grande animale”. Wang Wenlin spara due colpi: il panda femmina cade e muore.
- Data: 4 dicembre 2014.
- Luogo: foresta vicino Zhaotong, provincia Yunnan.
- Scoperta: solo dopo averlo macellato si rendono conto si tratta di panda gigante.
Il macellaggio e la vendita della carne
I fratelli consumano parte della carne, ne conservano altra e vendono il resto (35 kg totali + 4 zampe) a Li Kequan per 4.800 yuan (circa 773 USD). Li rivende porzioni ad altri, innescando il traffico illegale. Il panda era un esemplare femmina adulta, macellato con parti come cranio e cistifellea.
| Parti vendute | Quantità | Prezzo | Acquirente |
|---|---|---|---|
| Carne | 35 kg | 4.800 yuan | Li Kequan |
| Zampe (4) | – | Incluso | Li Kequan |
| Pelle/cranio | Sequestrate | – | Raid polizia |
Indagini e sequestri della polizia
A dicembre 2014, la polizia forestale dello Yunnan fece irruzione nella casa dei fratelli Wang, sequestrando la pelle del panda, un frammento del cranio, 10 kg di carne, la cistifellea e il fucile da caccia. Inizialmente furono arrestati 10 sospettati, di cui 7 per il tentativo di vendita della pelle e di 8 kg di carne in Sichuan. I test sul DNA confermarono che la carne apparteneva a un panda gigante.
- Raid: casa Longtai Village, Zhaotong.
- Prove: pelo, ossa, fucile, DNA.
- Confessioni: fratelli Wang ammettono l'”errore”.
I tre imputati e il processo
I tre processati furono Wang Wenlin e Wang Wencai, i fratelli che uccisero il panda, e Li Kequan, l’acquirente e trafficante. A settembre 2015, il tribunale dello Yunnan concluse le indagini e rinviò a giudizio gli imputati. La foto della pelle, pubblicata da China Daily, scatenò un’ondata di indignazione sui social cinesi.
- Wang Wenlin/Wang Wencai: sparatori, credono fosse orso.
- Li Kequan: compra e rivende carne/zampe.
- Altri 7: rilasciati o non incriminati.
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Pene legali previste
Uccidere un panda gigante, specie protetta di prima categoria, comporta pene minime di 10 anni di carcere, fino all’ergastolo o alla pena di morte nei casi di “circostanze particolarmente gravi”, come previsto dalla Criminal Law del 1987. La vendita delle sue parti prevede le stesse sanzioni, accompagnate dalla confisca dei beni. Si tratta del primo caso mediatico significativo dopo l’introduzione delle leggi più severe.
- Base: Wildlife Protection Law 1988.
- Rischio: oltre 10 anni/prigione perpetua.
- Precedenti: rarissimi processi per panda.
Reazioni e impatto mediatico
Il caso dei tre uomini processati per aver ucciso un panda gigante esplose sui media statali cinesi come Xinhua e CCTV, oltre che su testate internazionali quali BBC e CNN, generando un forte impatto sui social network in Cina per l’attacco al “tesoro nazionale”. Questo episodio rafforzò l’enforcement contro il bracconaggio, sensibilizzando l’opinione pubblica sulle leggi severe e sulla necessità di conservazione.
- Cina: “Revulsione” per foto pelle.
- Mondiale: copertura BBC/CNN su pene severe.
- Lezione: “errori” non giustificano crimini.
Lezioni per la conservazione panda
Il caso evidenzia la vulnerabilità dei panda giganti selvatici, stimati tra 1.800 e 1.900 esemplari, insieme all’efficacia della polizia forestale e al potere deterrente delle leggi cinesi. Questo ha contribuito indirettamente al declassamento IUCN da “Endangered” a “Vulnerable” avvenuto dopo il 2016.
Eredità: simbolo lotta traffico fauna.
Enforcement: raid rapidi e DNA.
Prevenzione: educazione anti-bracconaggio rurale.
Ma com’è possibile non accorgersi che fosse un panda gigante?
La domanda sorge spontanea: com’è possibile non accorgersi che fosse un panda gigante? Ad ogni modo, i fratelli Wang non riconobbero il panda gigante principalmente perché lo videro in un contesto di foresta densa, ferito e in cima a un albero, scambiandolo inizialmente per un orso nero asiatico più comune.
Condizioni ambientali e visive
Nel dicembre 2014, a Zhaotong (Yunnan), i contadini Wang Wenlin e Wang Wencai inseguivano un predatore che aveva ucciso le loro pecore, seguendo impronte fino a un albero in una zona remota e boscosa. Il panda femmina adulta era nascosto tra i rami, e dall’alto sembrava un “grande animale” simile a un orso, specie frequente in quell’area nonostante i panda non fossero avvistati lì da secoli. La scarsa visibilità, la postura insolita e la mancanza di esperienza diretta con panda selvatici resero l’errore plausibile.
Somiglianze fisiche con gli orsi
I panda giganti sono orsi (Ailuropoda melanoleuca), con pelo nero-bianco mimetico ma struttura corporea simile agli orsi neri asiatici (Ursus thibetanus), più diffusi nello Yunnan. Da lontano o in movimento, il pattern facciale caratteristico (“occhi da panda”) non è immediatamente visibile, specialmente se l’animale è ferito o arrampicato. I fratelli confessarono di averlo identificato come orso solo dopo averlo abbattuto e macellato.
Contesto sociale e culturale
In zone rurali povere come Longtai Village, i locali hanno scarso contatto con panda, icona nazionale ma rari in natura (popolazione ~1.800 nel 2015). La polizia confermò:
“Solo dopo aver sparato si resero conto che era un panda”.
Casi simili mostrano confusioni tra specie, aggravate da trappole per altri animali.