Da quando è venuta al mondo il 18 giugno 2024 al Chimelong Safari Park di Guangzhou, la piccola Mei Zhu, panda gigante figlia di Meng Meng, ha incantato milioni di persone. Ogni suo progresso – dal primo passo traballante al gioco sui rami – è diventato un momento condiviso e celebrato online. Dietro questa fama si cela una figura preziosa: Chen Liangjin, conosciuto sul web come “Nonno Daliang”, il custode che con la sua tenerezza e professionalità ha conquistato il cuore degli appassionati di panda di tutto il mondo.
Il legame speciale tra Mei Zhu e il suo custode “Nonno Daliang”: il suo lavoro
Le immagini virali che riprendono Chen mentre insegna a Mei Zhu ad arrampicarsi o nei loro momenti di coccole quotidiane hanno reso visibile un legame autentico. Non si tratta solo di cura, ma di comprensione emotiva: Chen è in grado di interpretare le sfumature del comportamento dei panda – dalla felicità allo stress – grazie a un’esperienza maturata in oltre 16 anni di lavoro.
Un custode veterano con un cuore da nonno
La carriera di Chen Liangjin inizia nel 2009 al Chimelong, dove si occupava di koala. Un anno dopo gli viene affidato un compito di grande prestigio: prendersi cura dei panda giganti, considerati un tesoro nazionale. Da allora, ha partecipato alla crescita dei celebri gemelli Meng, Shuai e Ku, e oggi accompagna con la stessa dedizione la seconda generazione rappresentata da Mei Zhu.
Alla cerimonia per la ristrutturazione del recinto di Mei Zhu – un evento tradizionale con la danza del leone e rituali di buon auspicio tipici del Guangdong – Nonno Daliang è stato accolto come una celebrità. “Meng Meng è come una figlia per me, quindi Mei Zhu è come una nipote”, racconta sorridendo. Per lui e i colleghi, la squadra dei custodi è come una grande famiglia, dove ogni panda ha “mamme e papà adottivi”.
Dall’immobiliare alla zoologia: un percorso di vita guidato dalla passione
Prima di dedicarsi pienamente alla cura degli animali, Chen aveva studiato gestione immobiliare. Solo dopo essere entrato al Chimelong ha capito che la sua vera vocazione era un’altra. Ha così frequentato un corso di zootecnia e veterinaria, trasformando un interesse in competenze scientifiche solide. Questa combinazione di sapere tecnico e sensibilità ha reso il suo approccio alla cura dei panda un modello di riferimento nel settore. Ogni panda ha un piano alimentare personalizzato, studiato per evitare squilibri nutrizionali. “Saltare anche solo una piccola razione può causare problemi nel tempo. L’attenzione deve essere costante”, spiega Chen, sottolineando come la responsabilità e l’amore quotidiano siano pilastri del suo lavoro.
L’intesa speciale tra Mei Zhu e Nonno Daliang
Chi visita il parco può osservare la profonda intesa tra i due: quando Chen si avvicina, Mei Zhu lo accoglie correndo, lo abbraccia e non lo lascia andare facilmente. Nei momenti di paura, la sua voce calma è sufficiente a tranquillizzarla. Tra giochi, carezze e pause pomeridiane insieme, questo legame è diventato simbolo di empatia tra uomo e animale. Grazie alla sua esperienza, Chen riesce a comprendere il significato dei versi e dei gesti dei panda. Comunica con loro in mandarino e in cantonese, spiegando che “non sono le parole ma il tono a contare di più”. Questo linguaggio del cuore rappresenta la chiave della loro armonia quotidiana.
Dal timore di parlare in pubblico al successo online
Un tempo riservato e timido, Chen si è ritrovato a dover parlare davanti alle telecamere per promuovere i programmi educativi del parco. Oggi è una presenza fissa nei live streaming di Mei Zhu, dove risponde alle curiosità dei fan e racconta aneddoti dietro le quinte. Il suo modo genuino di spiegare la vita dei panda lo ha reso una figura amatissima nella comunità digitale. Molti visitatori lo cercano per scattare una foto o per rivolgergli domande. “Essere chiamato ‘Nonno Daliang’ è un onore, ma anche una responsabilità”, dice.
La sua missione è promuovere una maggiore consapevolezza sulla cura e la conservazione dei panda giganti, dimostrando che alle basi di ogni successo ci sono dedizione e rispetto per la natura. Una volta, una bambina gli chiese come riconoscere un panda maschio da una femmina. Lui rise e rispose: “I maschi hanno un corpo più grande e le loro ‘mascherine’ nere intorno agli occhi sono più ampie”. È questo equilibrio tra scienza e dolcezza che ha trasformato Chen, il custode timido diventato Nonno Daliang, nel simbolo vivente dell’amore tra uomo e panda.