Pechino capitale della biodiversità: 7.121 specie e un giardino botanico nazionale

Ecco perché la città è fondamentale

Pechino è oggi una delle capitali più sorprendenti al mondo quando si parla di biodiversità urbana. Dietro i grattacieli e le arterie trafficate si nasconde infatti un mosaico di ecosistemi, specie vegetali e progetti di conservazione. Questi stanno modificando il volto della città e la percezione della natura in contesto metropolitano.

Pechino capitale della biodiversità

Nel corso dell’ultimo decennio, Pechino ha investito in decisioni nel ripristino degli habitat naturali, nella creazione di corridoi ecologici e nell’espansione delle aree verdi urbane. Oggi nella municipalità sono stati censiti 151 tipi di ecosistemi naturali e semi‑naturali, distribuiti tra montagne, pianure, zone umide, fiumi e parchi cittadini, a testimonianza di un paesaggio molto più ricco di quanto ci si aspetterebbe da una megalopoli.

Secondo l’ultimo Libro bianco sulla biodiversità, nel territorio di Pechino vivono 7.121 specie tra piante e animali selvatici. Un numero che colloca la capitale tra le aree urbane più ricche di vita a livello nazionale. Questo traguardo è frutto di interventi mirati sulla qualità dell’aria, sulla gestione delle acque e sulla protezione dei suoli, che hanno favorito il ritorno di specie sensibili e la comparsa di nuovi equilibri ecologici.

Il ruolo chiave dell’Orto Botanico Nazionale

Cuore verde di questa trasformazione è il Giardino Botanico Nazionale di Pechino, riconosciuto come il primo giardino botanico nazionale della Cina. Qui sono conservate oltre 18.000 specie di piante. Incluse quasi 1.000 specie rare o minacciate, attraverso collezioni scientifiche, serre tematiche e vasti giardini all’aperto che fungono da “banca genetica” a cielo aperto.

Il giardino botanico nazionale non è solo un luogo di bellezza paesaggistica. Ma anche un centro di ricerca avanzata su conservazione, riproduzione ex‑situ e reintroduzione in natura di specie a rischio. Allo stesso tempo svolge un ruolo educativo fondamentale. Mostre, visite guidate ed eventi dedicati alle famiglie aiuta cittadini e turisti a comprendere il valore della biodiversità e l’importanza di stili di vita più sostenibili.

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Un modello di città verde da seguire

L’esperienza di Pechino dimostra che anche una grande capitale può diventare un presidio di biodiversità se la tutela ambientale viene integrata nelle politiche urbanistiche e nei servizi ai cittadini. La combinazione di aree protette periurbane, giardini botanici, parchi lineari lungo i corsi d’acqua e spazi verdi di quartiere crea una rete ecologica che supporta sia il benessere umano sia la conservazione di migliaia di specie.

Per chi visitare la città e lo zoo, scoprire questo lato verde significa vivere un turismo diverso, fatto di passeggiate tra serre tropicali, percorsi botanici e birdwatching nei parchi umidi, lontano dai soliti itinerari. Per le altre metropoli del mondo, Pechino offre infine un esempio concreto di come la biodiversità possa diventare non solo un patrimonio naturale da proteggere. Ma anche un driver di qualità della vita, educazione ambientale e sviluppo economico legato al turismo sostenibile.​

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter e SEO specialist è laureata in Scienze della Comunicazione e Filologia Moderna, con un Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing Politico ed Istituzionale presso la Luiss School Of Government. Attualmente ricopre il ruolo di vice presidente e responsabile della comunicazione dell'Associazione Ciao Panda Aps.