Nati a Chengdu nel 2020 e arrivati in Georgia a fine settembre, i due panda Ping Ping e Fu Shuang resteranno allo Zoo Atlanta per dieci anni. Ecco la loro storia, il significato dei loro nomi e le novità dell’habitat rinnovato con 6 milioni di dollari.
Venerdì 6 novembre lo Zoo Atlanta aprirà al pubblico l’Arthur M. Blank Panda Grove e presenterà Ping Ping e Fu Shuang, la coppia di panda giganti giunta dalla Cina. È la prima volta dal 2024 che la città della Georgia torna a ospitare questa specie. I due animali vivranno nel nuovo habitat per i prossimi dieci anni, nell’ambito di un accordo di cooperazione scientifica dedicato alla conservazione della specie.
Il viaggio dei panda giganti da Chengdu ad Atlanta
Il loro viaggio si è concluso all’alba di domenica 27 settembre, quando un Boeing 777 messo a disposizione gratuitamente da FedEx è atterrato all’aeroporto internazionale Hartsfield-Jackson. L’aereo era stato ribattezzato per l’occasione “Panda Express”. L’arrivo è giunto a pochi giorni dalla visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping a Washington, durante la quale il leader aveva annunciato pubblicamente il trasferimento dei due panda, un dettaglio che dà la misura del peso politico di ogni prestito di questi animali. Dopo lo sbarco, Ping Ping e Fu Shuang sono stati accolti in un’area biosicura del nuovo complesso per una quarantena di circa un mese. Si tratta di una procedura di routine che consente ai veterinari di monitorarne lo stato di salute e di accompagnarne con gradualità l’adattamento al nuovo ambiente.
Chi sono Ping Ping e Fu Shuang: età e significato dei nomi
Entrambi provengono dal Chengdu Research Base of Giant Panda Breeding, il più noto centro di ricerca e riproduzione della specie al mondo. Ping Ping, il maschio, è nato il 17 marzo 2020. Il suo nome riprende quello assegnato alla nascita a lui e al fratello gemello e rappresenta un augurio di vita serena e in salute. Fu Shuang, la femmina, è nata il 18 ottobre dello stesso anno e si pronuncia all’incirca “Fu Sciuong”. Il suo nome deriva da “Fu Lu”, un richiamo al legame con la madre che evoca la felicità. Sono dunque due giovani adulti, nel pieno dell’età in cui i panda iniziano a manifestare comportamenti riproduttivi. Un aspetto tutt’altro che secondario per un programma che punta anche a favorire nuove nascite.
Arthur M. Blank Panda Grove: come è cambiato l’habitat dei panda
Chi conosceva il vecchio recinto troverà un luogo profondamente rinnovato. La ristrutturazione, sostenuta da una sovvenzione di 6 milioni di dollari della Robert W. Woodruff Foundation, ha ridisegnato l’intero complesso. Le sale interne in cui i panda trascorrono parte della giornata, le cosiddette dayroom, sono state ampliate e dotate di nuove strutture per l’arrampicata e di una vasca ciascuna. Anche gli spazi all’aperto hanno ricevuto nuove strutture verticali, pensate per assecondare l’istinto di questi animali a salire in alto per riposare e osservare l’ambiente circostante.
Il percorso dei visitatori e la scultura simbolo
Il percorso dei visitatori, arricchito da giochi d’acqua, conduce a una scultura che celebra il panda come ambasciatore globale di pace e armonia e come simbolo di un futuro possibile per la fauna selvatica. L’habitat porta il nome di Arthur M. Blank, imprenditore e filantropo di Atlanta che sostiene con la propria fondazione di famiglia il programma dei panda fin dal 1999. Raymond B. King, presidente e amministratore delegato dello zoo, ha parlato di un momento storico per l’istituzione. Ha assicurato, inoltre, che chi ricorda il vecchio habitat capirà fin dall’ingresso di trovarsi davanti a un’esperienza completamente nuova. Blank ha legato il proprio impegno a una passione per gli animali coltivata per tutta la vita, sottolineando come il Grove offrirà a intere generazioni la possibilità di osservare i panda da vicino, sostenendo al tempo stesso la ricerca, l’educazione e gli sforzi internazionali per la loro tutela.
Quando vedere i panda allo Zoo Atlanta
Il conto alla rovescia è ormai cominciato. Fu Shuang compirà sei anni il 18 ottobre, poche settimane prima del debutto. Dal 6 novembre, lei e Ping Ping diventeranno i nuovi volti di un programma che riparte con l’ambizione di raccontare il panda gigante nel rispetto dei suoi ritmi e della sua natura.