Nello zoo privato di Ahtari, situato nella Finlandia centrale a circa 330 chilometri da Helsinki, la direzione ha raggiunto un accordo con le autorità di Pechino per restituire alla Cina la coppia di panda giganti Lumi e Pyry, in anticipo rispetto alla scadenza del prestito previsto per il 2033. Il motivo principale? I costi insostenibili per la cura e il mantenimento dei due animali.
La Finlandia restituisce alla Cina la coppia di panda: un dono prezioso diventato troppo oneroso
La coppia di panda giganti Lumi, il cui nome significa “neve” in finlandese, e Pyry, che significa “nevicata”, era arrivata a gennaio 2018 come simbolo della “panda diplomacy” cinese e per celebrare i 100 anni di indipendenza della Finlandia nel 2017. Lo zoo di Ahtari aveva investito oltre 8 milioni di euro nella costruzione di un’area dedicata ai panda, la “Snowhouse”, con l’obiettivo di attrarre visitatori e migliorare l’offerta turistica della remota riserva naturale.
Costi annuali altissimi e difficoltà economiche
Il mantenimento dei due panda costa circa 1,5 milioni di euro all’anno, includendo l’acquisto e il trasporto aereo del bambù dai Paesi Bassi, il loro alimento principale. Negli ultimi anni, il calo dei visitatori causato dalla pandemia di Covid-19, il conflitto tra Russia e Ucraina, l’aumento dei tassi di interesse hanno pesantemente compromesso la sostenibilità economica dello zoo, che è una struttura privata e non riceve fondi statali. La Cina ha tentato di supportare finanziariamente lo zoo, anche sollecitando aziende cinesi in Finlandia ad effettuare donazioni, ma l’impatto economico degli ultimi anni è stato insormontabile.
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Partenza e quarantena
I due panda giganti, una volta rientrati, come da protocollo sanitario, sono stati sottoposti a quarantena per un mese a fine ottobre e sono stati rimpatriati in Cina nella fine del 2024. Otto anni prima del previsto. Questa decisione è stata esclusivamente una scelta commerciale della direzione dello zoo e non coinvolge il governo finlandese.
La diplomazia del panda sotto pressione
Il prestito fa parte degli accordi diplomatici tra Cina e Finlandia, instaurati nel 2017 con la visita ufficiale del presidente cinese Xi Jinping. Negli ultimi anni, diversi zoo europei e americani hanno restituito i panda per motivi simili, tra cui il famoso Smithsonian di Washington e strutture a Berlino ed Edimburgo.
La “diplomazia dei panda”, nata per rinsaldare relazioni internazionali, si trova oggi sotto la pressione di fattori economici e geopolitici, ma rimane un simbolo cruciale per la conservazione della specie, che è passata da “in pericolo” a “vulnerabile” grazie anche all’attenzione globale generata da questi programmi.