Un post condiviso sui social racconta che il panda gigante MengMeng, del Chimelong Safari Park di Guangzhou, sarebbe stata separata dalla figlia Meizhu per gli effetti di una presunta pseudogravidanza. Ecco cosa dice davvero la biologia del panda gigante, e perché prima di parlare di “abbandono” bisogna fare chiarezza.
A far discutere in queste ore è un post condiviso dall’account social dedicato a Meizhu riguardo una possibile separazione dalla madre MengMeng. La cucciola di panda gigante nata nel giugno 2023 al Chimelong Safari Park di Guangzhou, in Cina, figlia di MengMeng, una delle uniche tre triplette di panda gigante sopravvissute al mondo. Nel post apparso sui social si legge che mamma MengMeng starebbe attraversando una pseudogravidanza, e che gli ormoni legati a questa condizione continuerebbero a scatenare in lei una reale aggressività materna. Al punto da poter arrivare a ferire o respingere Meizhu nel tentativo di “proteggere” un cucciolo che, in realtà, non esisterebbe.
Il post aggiunge che, unita a queste condizioni ormonali, ci sarebbe anche una forma fisica non ottimale di MengMeng. Pertanto, lo staff del parco avrebbe deciso di separare madre e figlia, considerando Meizhu — che a 2 anni e 3 mesi sarebbe ormai pienamente in grado di vivere in autonomia — pronta per questo passaggio. È importante essere chiari su un punto. Al momento questa versione dei fatti non risulta confermata da comunicati ufficiali del Chimelong Safari Park né ripresa da testate giornalistiche cinesi o internazionali. Si tratta, per ora, di un racconto diffuso da un account social dedicato alla cucciola, non dal canale istituzionale dello zoo.
MengMeng e Meizhu separate, cos’è la pseudogravidanza nel panda gigante, e perché è così comune
MengMeng e Meizhu sono state separate preventivamente? Al di là del singolo episodio, la pseudogravidanza (o gravidanza isterica) è un fenomeno tutt’altro che raro tra le femmine di panda gigante, comprese quelle ospitate nei principali zoo del mondo. Il ciclo riproduttivo del panda prevede infatti una fase di “diapausa embrionale”, durante la quale l’embrione resta sospeso nell’utero prima di riprendere lo sviluppo. Questo rende molto difficile, per i team veterinari, distinguere con certezza una gravidanza reale da una pseudogravidanza fino a ridosso del parto atteso. Diversi zoo che monitorano quotidianamente i livelli di progesterone urinario delle proprie femmine hanno raccontato pubblicamente episodi analoghi, confermando poi, con ecografie successive, che si trattava di pseudogravidanza e non di una gestazione reale. Durante questi episodi, gli ormoni possono comunque innescare comportamenti materni autentici: maggiore irritabilità, costruzione di un “nido”, cura verso oggetti come se fossero cuccioli. È un meccanismo naturale, non una patologia, ma può effettivamente rendere una femmina più reattiva o meno tollerante nei confronti di altri animali nel proprio spazio, cucciolo adulto incluso.
Chi sono MengMeng e Meizhu
MengMeng, oggi adulta, è una delle tre triplette di panda gigante nate nel 2014. Un evento eccezionale perché le triplette di panda sopravvissute all’infanzia sono estremamente rare in natura come in cattività. È proprio questo pedigree a fare di lei, e della figlia Meizhu, due delle “celebrità” più seguite del Chimelong Safari Park di Guangzhou. Uno dei centri con la popolazione di panda giganti più numerosa della Cina meridionale. Meizhu, nata nel giugno 2023 e molto amata dai fan della specie protetta. La tenera pandina ha già vissuto tappe pubbliche seguite con affetto dai fan. Dal centesimo giorno di vita al trasferimento in un habitat rinnovato, diventando negli anni una delle giovani pande più amate online.
Quando un cucciolo di panda diventa davvero indipendente
Uno degli aspetti più interessanti — e meno noti al grande pubblico — riguarda proprio i tempi di autonomia dei cuccioli di panda gigante. In natura, un cucciolo resta con la madre generalmente fino ai 18-24 mesi di vita, per poi separarsi e iniziare una vita solitaria, come tipico della specie. I panda adulti, infatti, sono animali essenzialmente solitari al di fuori della stagione degli amori e dell’allevamento dei piccoli. Una separazione attorno ai due anni di età, quindi, non rappresenta di per sé un’anomalia nel comportamento della specie. Bensì una fase fisiologica del suo ciclo di vita, per quanto emotivamente complessa da raccontare a un pubblico abituato a vedere madre e cucciolo sempre insieme sui social. Ad ogni modo, bisogna attendere il comunicato ufficiale da parte del Chimelong Safari Park sperando, ancora una volta, che la famiglia dei panda giganti possa accogliere un nuovo cucciolo!