I panda giganti sono pericolosi? Perché tra l’animale e il suo guardiano c’è sempre una barriera e cos’è il contatto protetto

Chi osserva un panda gigante mentre sgranocchia placidamente il suo bambù fatica a immaginare che dietro quell’aria sorniona si nasconda un orso capace di spezzare una canna legnosa con un solo morso. Eppure è proprio così, ed è questo il motivo per cui, in ogni struttura che si rispetti, tra l’animale adulto e chi se ne prende cura si frappone sempre una grata. Quella barriera, tuttavia, non raffredda affatto il rapporto, anzi lo rende possibile, perché attraverso di essa passano giochi, ricompense, visite veterinarie senza anestesia e una fiducia che si costruisce in meno di dieci minuti al giorno. Leggendo questo articolo scoprirai quanto sia davvero potente il morso di un panda, quali episodi abbiano insegnato la prudenza ai giardini zoologici e in che cosa consista il «contatto protetto», la regola che tutela al tempo stesso l’uomo e l’animale.