La storia del Wolong Hetaoping Panda Center rappresenta un tassello importante per la storia della conservazione della specie protetta. Esso, infatti, è il cuore pulsante della conservazione panda giganti in Cina, sorge nella storica Riserva Naturale di Wolong. Essa, è la più antica e vasta al mondo – e rappresenta un simbolo di resilienza dopo la devastazione del terremoto del 2008. Esso, è stato istituito nel 1981 dal China Conservation and Research Center for the Giant Panda (CCRCGP) e ospitava 63 panda giganti in una valle idilliaca di bambù prima del disastro, elevando il tasso di sopravvivenza cuccioli dal 30% al 90% grazie a ricerche pionieristiche.
Wolong Hetaoping Panda Center: la storia
Il Wolong Hetaoping Panda Center è nato nel 1963 come riserva protetta su 200.000 ettari nella catena Minshan, ai piedi dell’altopiano tibetano (Regione Autonoma Tibetana ABA, Sichuan). Wolong fu la prima risposta del governo cinese alla crisi dei panda giganti, tesori nazionali endangered. Nel 1980 entrò nella rete UNESCO Man and Biosphere, e l’anno dopo il CCRCGP aprì il centro Hetaoping per breeding e ricerca. Esso è posizionato tra 1.555 e 4.600 metri, tra il Monte Siguniang (Four Girls Mountain) e foreste lussureggianti, divenne il più grande hub mondiale: staff di 85 persone viveva onsite, foreste di bambù nutrivano panda e comunità locali, generando 100.000 yuan annui in turismo.
La leggenda locale Qiang amplifica il fascino. “Wolong” significa “drago dormiente”. Si narra, infatti, di un drago gigante che vagò nella valle, si innamorò delle montagne e si addormentò per sempre, simboleggiando la protezione eterna della natura. Pre-2008, era una valle serena con 63 panda, laboratori, recinti e programmi educativi che trasformarono la riproduzione captive da fallimento a successo globale.
Devastazione del terremoto nel 2008 e trasferimenti
Il 12 maggio 2008, il terremoto del Sichuan (magnitudo 8.0) annientò Hetaoping: frane, crolli e smottamenti distrussero recinti, uccisero 2 panda selvatici e ne ferirono decine, forzando l’evacuazione di 240 esemplari verso Chengdu e Bifengxia. Il centro, fiore all’occhiello con tasso sopravvivenza 90%, fu ridotto in macerie; staff e comunità Qiang persero tutto. In risposta, il governo reallocò panda: molti a Shenshuping/Gengda (nuovo centro completato 2014) e Dujiangyan, preservando il network CCRCGP che oggi gestisce 808 panda in cattività.
Ricostruzione, reinswildering e come raggiungerlo
Post-terremoto, Hetaoping rinacque come Wolong Hetaoping Reintroduction Center, focalizzato su riabilitazione e reinswildering: panda semi-selvatici vengono addestrati per il rilascio nel Parco Nazionale Panda Gigante (27.134 km²). Coordinate: Wenchuan County, Sichuan (31.48°N 103.20°E), raggiungibile via G317 da Chengdu (3-4 ore auto). Oggi, ospita 20-30 panda in recinti naturali, con enfasi su genetica e monitoraggio satellite. Contribuisce al boom demografico: da 1.114 (2014) a 1.864 selvatici stimati, passando IUCN da “endangered” a “vulnerable”.
La riserva integra ecoturismo sostenibile: trekking, osservazione fauna (takins, leopardi delle nevi) e exhibit su biodiversità Minshan. Ingresso ~100 CNY; aperto stagionalmente (primavera/autunno ideali). Collabora con UNESCO per habitat restoration, piantando milioni di bambù contro fioritura massiva (2030s minaccia). Hetaoping simboleggia trionfo cinese: da rovine a modello reinswildering.