Festa nazionale cinese, 1 ottobre: storia, perché si celebra e cosa significa

L'immagine con cui il canale iPanda ha celebrato la Giornata Nazionale Cinese, 1 ottobre 2026.

Dalla proclamazione del 1949 alla Golden Week: storia, simboli e tradizioni della Festa nazionale cinese, la più importante della Cina, nel suo 77° anniversario.

Il 1 ottobre 2026 la Cina celebra la sua Festa nazionale, la ricorrenza che ricorda la nascita della Repubblica Popolare Cinese, proclamata il 1 ottobre 1949. Quest’anno è il 77° anniversario e per il Paese non è una data qualunque. Essa dà il via alla Golden Week, una delle settimane di vacanza più lunghe e movimentate dell’anno.

Festa nazionale cinese, 1 ottobre: la storia e cosa si festeggia

La Festa nazionale, in cinese Guóqìng Jié, ricorda un momento preciso. Il 1 ottobre 1949 Mao Zedong proclamò dalla tribuna di piazza Tiananmen, a Pechino, la nascita del nuovo Stato, al termine della guerra civile tra comunisti e nazionalisti. In quell’occasione fu issata per la prima volta la bandiera rossa con cinque stelle gialle, che ancora oggi è il simbolo del Paese. Chi non conosce bene il calendario cinese rischia di confonderla con altre feste. Il Capodanno cinese segue il calendario lunare e cade tra gennaio e febbraio. La Festa di Metà Autunno nel 2026 è caduta il 25 settembre e resta distinta dalla Golden Week. La Festa nazionale, invece, ha una data fissa perché segue il calendario gregoriano.

Che cos’è la Golden Week

Per molti cinesi il 1 ottobre significa soprattutto vacanza. Nel 1999 il governo ha esteso la ricorrenza a una pausa di sette giorni, chiamata Golden Week, per stimolare il turismo interno e i consumi. Il nome richiama proprio il valore economico del periodo. Nel 2026 la pausa va dall’1 al 7 ottobre, con due sabati lavorativi di recupero. Nel 2025 la Golden Week ha generato 888 milioni di viaggi interni in otto giorni. Treni, aerei e hotel vanno in sovraccarico e le mete più famose si riempiono di visitatori. Per questo, chi vuole visitare la Cina e ha date flessibili spesso evita proprio quella settimana.

Come si celebra: bandiere, fuochi e parate

La giornata si apre con l’alzabandiera in piazza Tiananmen, a cui assistono migliaia di persone. Le città si riempiono di bandiere rosse, aiuole fiorite e spettacoli di luci. Nelle ricorrenze più importanti, come i decennali, il governo organizza cerimonie ufficiali e parate. Per la maggior parte dei cinesi, però, la festa ha un volto più domestico, fatto di pranzi in famiglia, gite e viaggi. La celebrazione supera i confini del Paese. Le ambasciate cinese organizzano ricevimenti con ospiti istituzionali in tutto il mondo. A Roma, ad esempio, il ricevimento per il 77° anniversario ha riunito più di ottocento invitati ed è servito anche a celebrare l’insediamento dell’ambasciatrice Hou Yue.

Il significato di una festa tra memoria e identità

Nella narrazione ufficiale il 1 ottobre rappresenta la fine di un lungo periodo di guerre e divisioni e l’avvio della ricostruzione del Paese. È una festa di unità e di orgoglio nazionale, in cui si ricordano le conquiste raggiunte e si guarda agli obiettivi futuri. I discorsi istituzionali insistono sull’idea di continuità tra passato, presente e futuro. Come ogni ricorrenza nazionale, anche questa ha una lettura politica ed è promossa dallo Stato, per cui il racconto riflette il punto di vista di Pechino. Altre comunità hanno prospettive diverse. Taiwan, per esempio, celebra la propria festa nazionale il 10 ottobre, il cosiddetto “Double Ten”.

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter, and SEO specialist, she holds a degree in Communication Sciences and Modern Philology, and a Master's degree in Political and Institutional Communication and Marketing from the Luiss School of Government. She currently serves as vice president and head of communications for the Ciao Panda Aps Association.