Panda Lang Yue lascia i Paesi Bassi: a fine ottobre la partenza per la Cina

Lang Yue, nata in Olanda il 12 luglio 2024, partirà per la Cina a fine ottobre 2026. © Ouwehands Dierenpark Rhenen

La giovane panda gigante, Lang Yue, nata all’Ouwehands Dierenpark di Rhenen si prepara a tornare a casa sua. Chi è, perché deve tornare in Cina, cosa significa il suo nome e cosa ne sarà dei suoi genitori.

Lang Yue sta per salutare i Paesi Bassi e fare ritorno a casa sua, in Cina. La giovane panda gigante nata il 12 luglio 2024 all’Ouwehands Dierenpark di Rhenen partirà alla fine di ottobre, dove proseguirà il proprio percorso all’interno del programma di conservazione della specie e potrà, in futuro, contribuire alla nascita di una nuova generazione di panda. I genitori, la femmina Wu Wen e il maschio Xing Ya, resteranno invece nel parco olandese, che li ospita dal 2017.

Panda Lang Yue lascia i Paesi Bassi: la storia

La storia di Lang Yue affonda le radici in un’attesa lunga e carica di incertezza. L’accoppiamento naturale tra Wu Wen e Xing Ya, avvenuto alla fine di febbraio 2024, era stato seguito da mesi di attenta osservazione da parte dei curatori, che avevano colto nella femmina i segnali tipici di una possibile gravidanza. Il progressivo ritiro nella tana parto, un appetito sempre più scarso per il bambù, lunghe ore di sonno. La sera di venerdì 12 luglio Wu Wen ha dato alla luce un cucciolo vivace e dalla voce squillante, che ha subito ricevuto tutte le sue attenzioni. Poco più di un’ora dopo è nato un secondo piccolo, decisamente più minuto, che purtroppo non è sopravvissuto. Nelle settimane successive i guardiani hanno scelto di lasciare a madre e figlia la quiete necessaria per consolidare il loro legame, rinviando alla prima visita veterinaria anche l’accertamento del sesso. Solo allora è stato possibile stabilire che si trattasse di una femmina.

Un nome che unisce Paesi Bassi e Cina

Come vuole la tradizione cinese, il nome è stato svelato cento giorni dopo la nascita, al termine di un concorso online aperto al pubblico. La prima sillaba, “Lang”, riprende la pronuncia cinese del nome di battesimo di Rembrandt van Rijn, il grande maestro del Secolo d’oro olandese, mentre “Yue” in cinese significa luna. Ne nasce un nome dal suono luminoso, capace di legare idealmente l’arte dei Paesi Bassi alla cultura del Paese d’origine della specie.

La scelta richiama da vicino quella compiuta quattro anni prima per la sorella maggiore, Fan Xing, nata all’Ouwehands Dierenpark il 1° maggio 2020 e prima panda gigante mai venuta alla luce in Olanda. Anche il suo nome rende omaggio alla pittura nazionale. “Fan” rimanda a Vincent van Gogh e alla sua celebre Notte stellata, mentre “Xing” riprende il nome del padre. Fan Xing ha lasciato i Paesi Bassi nel 2023, tracciando il cammino che ora attende la sorella minore.

Perché Lang Yue deve tornare in Cina

La partenza era prevista fin dalla nascita. L’accordo di cooperazione per la conservazione e la ricerca sul panda gigante, sottoscritto tra la China Wildlife Conservation Association e l’Ouwehands Dierenpark, stabilisce infatti che gli esemplari nati al di fuori della Cina vi facciano ritorno prima di compiere quattro, massimo cinque anni in casi specifici. È un principio comune a tutti i parchi zoologici che ospitano panda giganti nel mondo. Il momento della partenza risponde anche a una logica biologica precisa. In natura, i giovani panda si separano dalla madre intorno ai due anni di età, quando raggiungono la piena autonomia. Lang Yue è ormai giunta a questa fase. Lei sa badare a se stessa e non dipende più da Wu Wen né per il nutrimento né per la protezione. Il suo trasferimento, come ha sottolineato lo stesso parco, asseconda dunque il naturale sviluppo di un giovane panda.

Una cerimonia d’addio e un futuro ancora da scrivere

L’Ouwehands Dierenpark, che da mesi collabora con i partner cinesi alla preparazione del viaggio, organizzerà una cerimonia di commiato prima della partenza. Sarà l’ultima occasione, per i visitatori che l’hanno vista crescere, di rivolgerle un saluto. Dopo la sua partenza, nei Paesi Bassi resteranno soltanto Wu Wen e Xing Ya. Il parco ha già espresso l’auspicio di poter lavorare, in futuro, a un nuovo accoppiamento tra i due, offrendo così un ulteriore contributo alla tutela di una specie che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, resta classificata come vulnerabile.

Il senso di una partenza

Ogni volta che un giovane panda lascia il luogo in cui è nato, l’emozione del pubblico è più che comprensibile. Eppure storie come quella di Lang Yue ricordano che la conservazione delle specie minacciate non si esaurisce nella presenza di un animale in un parco, ma si misura nella capacità di costruire popolazioni sane e geneticamente diversificate. Il viaggio verso la Cina non è dunque un semplice addio, bensì il compimento del ruolo per cui Lang Yue è venuta al mondo. Diventare parte attiva del futuro della propria specie e, con essa, della biodiversità che il panda gigante rappresenta.

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter, and SEO specialist, she holds a degree in Communication Sciences and Modern Philology, and a Master's degree in Political and Institutional Communication and Marketing from the Luiss School of Government. She currently serves as vice president and head of communications for the Ciao Panda Aps Association.