Nell’Ocean Park di Hong Kong sono nati ad agosto 2024, due panda gemelli, un maschio e una femmina che, poi, si chiameranno Jia Jia e De De. Il parto gemellare rarissimo ha trasformato Ying Ying nella mamma di panda più anziana al mondo alla prima cucciolata e rilancia i programmi internazionali di tutela della specie.
Hong Kong, il panda Ying Ying ha dato alla luce a 19 anni due gemelli panda: il parto
Nelle prime ore del 15 agosto 2024, nelle sale silenziose dell’Ocean Park di Hong Kong è avvenuta una nascita destinata a entrare nei libri di zoologia. Il panda gigante Ying Ying ha dato alla luce due cuccioli gemelli, una femmina di 122 grammi e un maschio di 112 grammi. Loro sono venuti al mondo a poche ore di distanza l’uno dall’altro e a un solo giorno dal 19° compleanno della madre. Con questo parto, avvenuto dopo oltre cinque ore di travaglio attentamente monitorato dai veterinari, Ying Ying è diventata la panda gigante primipara più anziana mai documentata. Lei, infatti, ha trasformato quello che per anni era sembrato un sogno sempre rinviato in una storia di successo scientifico e mediatico.
Gli aborti e le speranze per il programma di conservazione
La vicenda di Ying Ying e del compagno Le Le inizia nel 2007, quando la coppia di panda viene donata alla città di Hong Kong dalla Cina come simbolo di amicizia e cooperazione. Loro, infatti, hanno arricchito ed impreziosito il programma di conservazione dell’Ocean Park. Per anni, però, ogni tentativo di portare a termine una gravidanza si è scontrato con aborti spontanei e false speranze. Nonostante il lavoro continuo degli esperti del China Conservation and Research Centre for the Giant Panda. Anche per questo, la conferma della gestazione – arrivata soltanto pochi giorni prima del parto. Dopo settimane di calo dell’appetito, maggiore stanchezza e variazioni ormonali – è stata accolta con prudenza, fino alla notte in cui i due piccoli hanno finalmente emesso i loro primi vagiti.
La nascita di gemelli rende questo evento eccezionale anche rispetto alla biologia della specie. Le femmine di panda gigante entrano in calore una sola volta all’anno, per un periodo fertile stimato in circa tre giorni. In natura vivono prevalentemente da sole, il che riduce ulteriormente le probabilità di un accoppiamento riuscito. In cattività, la complessità aumenta. Individuare la gravidanza è difficile, perché molti dei sintomi imitano quelli di una pseudogravidanza e l’embrione può riassorbirsi nelle fasi iniziali. Il fatto che una femmina di 19 anni, considerata al limite dell’età riproduttiva, sia riuscita non solo a portare a termine la gestazione ma anche a partorire due cuccioli vivi e vitali è per i biologi una prova concreta dell’efficacia dei moderni protocolli di gestione del benessere, dell’alimentazione e dello stress dei panda in strutture specializzate.
Le condizioni dei cuccioli e le cure costanti
Al momento, i due piccoli restano in una fase estremamente delicata. Ad un anno e 4 mesi quasi, sono ancora fragili, sottoposti a cure intensive 24 ore su 24. Entrambi sono costantemente monitorati per temperatura corporea, crescita e capacità di alimentarsi, con particolare attenzione alla femmina. Lei, infatti, inizialmente mostrava una temperatura più bassa e richieste di latte inferiori rispetto al fratello. Per alcune settimane sono tenuti in ambienti protetti, con contatti attentamente controllati con la madre. Finché il team non riterrà sufficientemente stabile il loro stato di salute per un ricongiungimento più prolungato. Solo in un secondo momento, dopo diverso tempo, il pubblico potrà ammirarli. Mentre per ora la finestra privilegiata sulla loro crescita resta rappresentata dagli aggiornamenti ufficiali diffusi dal parco e dagli esperti coinvolti.
Al di là della tenerezza suscitata da ogni nuova immagine dei cuccioli, il caso di Ying Ying ha un forte valore simbolico per la conservazione del panda gigante, specie che non è più classificata come “in pericolo di estinzione” ma che resta vulnerabile di fronte alla perdita di habitat e agli effetti del cambiamento climatico sulle foreste di bambù. Ogni nascita in cattività, soprattutto quando avviene in contesti dove esistono programmi educativi e di ricerca strutturati, contribuisce a mantenere una popolazione geneticamente sana e a sensibilizzare milioni di persone sull’importanza di proteggere questi animali e gli ecosistemi montani da cui dipendono.
Per Hong Kong, i gemelli di Ying Ying sono anche un potente volano di eco‑turismo e di reputazione internazionale. Campagne di naming, attività didattiche per scuole e famiglie e contenuti multimediali dedicati ai due piccoli rafforzano l’immagine della città come hub globale dove scienza, cultura e natura possono convivere. Mentre la storia personale della loro madre diventa un racconto esemplare di resilienza e speranza per l’intero pianeta.