Shaanxi Rare Wild Animal Breeding Center Louguantai: storia e l’oasi dei “Quattro Tesori Qinling”

Shaanxi Rare Wild Animal Breeding Center Louguantai

La storia dello Shaanxi Rare Wild Animal Breeding & Research Center di Louguantai, situato a Xi’an, nel Centro di ricerca sul panda gigante di Qinling, rappresenta un tassello fondamentale per la conservazione dei panda giganti. Infatti, esso è il pioniere dei rescue center cinesi nato nel 1987 ai piedi dei Monti Qinling, riserva della biosfera UNESCO. Su 140 ettari di foresta subtropicale protegge i “Quattro Tesori Qinling”. Panda giganti della sottospecie Qinling, ibis crestati, scimmie dorate e takin, con oltre 300 salvataggi e 400 nascite in cattività che ne attestano l’importanza strategica per la biodiversità locale.​

Shaanxi Rare Wild Animal Breeding Center Louguantai: la storia

Posizionato a Zhouzhi County a 76 km da Xi’an, lo Shaanxi Rare Wild Animal Breeding Center Louguantai sorse negli anni ’80 per contrastare il bracconaggio e la deforestazione che minacciavano le specie endemiche dei Qinling. Divenne rapidamente una base statale per i panda Qinling, sottospecie unica più piccola e dal pelo marrone-rossastro rispetto ai classici pandas bianchi e neri. Esso ha stretto collaborazioni con il WWF e il governo della provincia di Shaanxi per programmi di reintroduzione in natura, estendendo le sue attività anche al salvataggio di salamandre giganti e leopardi delle nevi.​

Successi nel Breeding: da gemelli panda a Qizai, il panda dal manto marrone

Il centro ha conseguito il primo breeding di panda nel 2009 con la nascita di gemelli dalla madre Lucian, un risultato pionieristico per la sottospecie Qinling che ne ha consolidato l’expertise. Ospita attualmente tra 10 e 20 panda giganti in fase di semi-libertà. Ma la vera icona globale è Qizai, l’unico panda marrone naturale al mondo dovuto a una rara mutazione genetica recessiva. Allevato artificialmente dal 2015 dopo l’abbandono materno, Qizai vive in un recinto dedicato che funge da stella educativa per ricerche genetiche avanzate. Inoltre, un altro panda presente all’interno dell’oasi è Hi-Mo. Quest’ultimo è stato adottato dall’azienda cinese Longi Solar. Parallelamente gestisce il più grande allevamento ex-situ di ibis crestati (Nipponia nippon), passati da 7 esemplari a oltre 2.000 in libertà grazie ai suoi programmi statali, insieme a scimmie dorate (Rhinopithecus roxellana) e takin (Budorcas taxicolor) destinati al rilascio.​

Struttura, attrazioni e orari

Il centro si articola in zone specializzate che offrono un percorso immersivo: il Panda Research Center permette l’osservazione dei feeding dalle 10:00 alle 11:00, la Crested Ibis Aviary mette in scena voli sincronizzati, il Golden Monkey Island accoglie giochi acrobatici delle scimmie e il Takin Pasture si estende su vaste praterie. Mentre le aree rescue ospitano orsi e orfani in riabilitazione. Vi sono percorsi pedonali di 3 km che collegano le sezioni, integrati da shuttle interni per una visita completa di 2-3 ore. Pannelli informativi dettagliati illustrano la genetica di Qizai e le strategie anti-bracconaggio. Il Centro è aperto tutto l’anno, ma è consigliato visitarlo in primavera o autunno per godere di un clima mite ideale.​

Shaanxi Rare Wild Animal Breeding Center Louguantai, la storia: biglietti, come raggiungerlo e prezzi

L’ingresso base costa 30 CNY (circa 4€) da marzo a novembre e 20 CNY durante l’inverno, con sconti del 50% per bambini e senior. I tour guidati privati da Xi’an partono da 200-500 CNY includendo il transfer. Raggiungibile con il bus 327 dalla stazione ferroviaria di Xi’an in circa 2 ore o con taxi per 200 CNY, il centro è aperto dalle 9:00 alle 17:30 in estate e dalle 9:30 alle 16:30 in inverno, chiuso il lunedì nei giorni festivi. Prenotare online tramite Trip.com consente di combinare la visita con i Guerrieri di Terracotta per un itinerario ottimale.​

Futuro e significato globale per la conservazione

Il centro amplia le sue attività con il monitoraggio tramite intelligenza artificiale e programmi di breeding ibrido, puntando a nuove reintroduzioni entro il 2030 per sostenere le popolazioni selvatiche di pandas Qinling stimate in soli 300 individui. Come alternativa autentica ai grandi complessi come quello di Chengdu, rappresenta un modello essenziale per la conservazione regionale, ideale per naturalisti e famiglie in cerca di esperienze genuine.

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Chiara Alonzo - Storyteller, copywriter e SEO specialist è laureata in Scienze della Comunicazione e Filologia Moderna, con un Master di secondo livello in Comunicazione e Marketing Politico ed Istituzionale presso la Luiss School Of Government. Attualmente ricopre il ruolo di vice presidente e responsabile della comunicazione dell'Associazione Ciao Panda Aps.