Kang Cheol-won va in pensione dopo 38 anni di lavoro con i suoi amati panda. Il noto custode 55enne di Everland chiamato “Kang Bao” ed ex “nonno di Fu Bao”, ha reso pubblico il suo ritiro attraverso video su TikTok dall’account Repubblica Dailiang.
Kang Cheol-Won va in pensione: la carriera
Poche ore fa, su TikTok, è esploso un video diventato virale dell’ex “nonno” di Fu Bao, Kang Cheol-won. Il suo annuncio della pensione (presumibilmente nel 2029) dopo ben 38 anni passati a curare i panda giganti. Nei filmati recenti, Kang corregge un equivoco diffuso:
“Non 25, ma 38 anni di servizio!”.
Mentre cita i suoi due libri sull’esperienza con questi animali iconici. La sua avventura inizia negli anni ’90 con le prime coppie di panda a Everland – rimpatriate nel 1997 per la crisi asiatica – e continua nel 2016 con l’arrivo di Ai Bao e Le Bao, genitori di Fu Bao e delle gemelle Rui Bao e Hui Bao.
Nascita di Fu Bao e i momenti iconici
Alla nascita di Fu Bao, Kang racconta quel “tira e molla” quotidiano per abituarla all’ambiente:
“Ho fatto di tutto perché si sentisse a suo agio a Everland”.
Quei video virali, in cui Fu Bao si aggrappa stretta alla sua gamba, sono rimasti iconici tra i fan di tutto il mondo. Nel 2024, nonostante un grave lutto familiare, Kang l’ha accompagnata fino in Cina per il rimpatrio ad aprile, senza nascondere l’immenso dolore durante la cerimonia di addio. Oggi, invece, Kang si dedica alle gemelle Rui Bao e Hui Bao, con la stessa dedizione di sempre.
“Lavoro duro anche in pensione? No, do il massimo fino all’ultimo giorno”.
Libri e legacy nella conservazione
Kang Cheol-Won nel corso della sua carriera si è dedicato anche alla scrittura. Tra i suoi libri bestseller spicca “Fu Bao, always loving you”. Un racconto che parte dalla gravidanza di Ai Bao fino al rimpatrio della cucciola, con consigli pratici su come approcciare i panda schivi usando pazienza e attenzione ai loro atteggiamenti. Kang ha dato un contributo decisivo al boom turistico di Everland e al passaggio dei panda giganti da “in pericolo” a “vulnerabili”, diventando un simbolo vivo della Panda Diplomacy:
“I panda restano la mia famiglia”.
Fa sapere il noto custode. Mentre i fan invadono i commenti con cuori e messaggi di gratitudine per tutto il lavoro svolto.