In occasione del Bicentenario di Armand David ad Espelette avranno luogo tanti eventi speciali. Mostra, film in anteprima, delegazione cinese e albero simbolico. Ecco cosa succede nel villaggio basco che diede i natali al padre del panda “scoperto” dalla scienza, e come partecipare.
Ci sono villaggi che si conoscono per una spezia e che nascondono una storia molto più affascinante. Espelette, nel Pays Basque francese, è famosa per il suo peperoncino, ma in Cina il suo nome evoca qualcosa di diverso. Quello di Armand David, il missionario naturalista che portò all’Occidente la prova dell’esistenza del panda gigante. Quest’anno cade il bicentenario dalla sua nascita e il paese lo celebra dal 7 all’11 ottobre con cinque giorni di eventi speciali e appuntamenti, ai quali è attesa anche una delegazione cinese.
Bicentenario di Armand David ad Espelette: un naturalista nato tra i Pirenei
Jean-Pierre Armand David nacque a Espelette il 7 settembre 1826, in una famiglia in cui la curiosità per la natura era di casa. Il padre era medico, sindaco del villaggio e appassionato di storia naturale, e trasmise ai suoi cinque figli il gusto di osservare animali e piante. Armand sentì presto anche la chiamata religiosa, entrò tra i lazzaristi e diventò sacerdote, senza mai smettere di guardare il mondo con l’occhio di uno scienziato. Tra il 1866 e il 1874 condusse tre grandi spedizioni in Cina, spingendosi in regioni allora quasi sconosciute agli europei. Ne tornò con centinaia di esemplari per il Muséum national d’histoire naturelle di Parigi, e con nomi che ancora oggi portano la sua firma. Il cervo del Padre Davide, il Buddleia, il Davidia involucrata. Morì a Parigi nel 1900, ma il legame con il suo villaggio non si è mai spezzato.
Cinque giorni di festa, dal castello al cinema
Le celebrazioni per il Bicentenario di Armand David si apriranno mercoledì 7 ottobre alle 18, nella sala espositiva del castello di Espelette, con l’inaugurazione della mostra dedicata al noto missionario. A guidare il pubblico saranno i membri dell’associazione “Les amis d’Armand David”, e l’ingresso è gratuito. Venerdì 9 ottobre, alle 17.30, bisognerà spostarsi a Cambo-les-Bains, presso il cinema L’Aiglon, per l’anteprima del film sulla vita di David. Il documentario, che sul manifesto porta il titolo Dai Pirenei a Dawa Gengzha e la regia di Li Yawei, racconta i legami che uniscono Espelette a Baoxing, nel Sichuan, e verrà presentato con tutta la troupe. La proiezione è gratuita, ma solo su iscrizione via email e con posti limitati.
Il momento più atteso sarà probabilmente quello di sabato 10 ottobre. Alle 11.30, dietro al castello, davanti al monumento che ricorda i 150 anni della scoperta del panda, gli abitanti incontreranno la delegazione cinese e pianteranno insieme un Davidia involucrata, il celebre “albero dei fazzoletti” da lui portato in Europa. Sono invitati tutti gli abitanti di Espelette che dal 2000 hanno partecipato ai viaggi in Cina. La sera, alle 20.30, al Patronage andrà in scena Mundua Dantzan, lo spettacolo del gruppo Korrontzi con i danzatori di Ezpela, in un evento a posti limitati con biglietti da 20 euro. Domenica 11 ottobre, invece, alle 10.30, la chiesa di Saint-Étienne ospiterà una messa in onore di Armand David.
Il panda, il Sichuan e una lettera a Parigi
Per capire perché Espelette sia così conosciuta in Cina bisogna tornare al 1869, a Moupin, un piccolo principato di montagna che oggi corrisponde alla contea di Baoxing. David vi arrivò a fine febbraio e rimase fino a novembre, facendone la base per le sue esplorazioni. Fu l’11 marzo che, in casa di un proprietario della valle, vide per la prima volta la pelle di un animale bianco e nero che non aveva mai incontrato. La descrisse come una specie molto notevole e incaricò i suoi cacciatori di procurargliene un esemplare. Pochi giorni dopo gliene portarono uno giovane, poi altri.
Ad aprile scrisse allo zoologo Milne Edwards, a Parigi, chiedendogli di rendere nota la descrizione di quello che sembrava un orso nuovo per la scienza. Lo battezzò Ursus melanoleucus, cioè “orso bianco e nero”. Fu la prima descrizione scientifica del panda gigante. Milne Edwards ne pubblicò una più approfondita e lo ribattezzò Ailuropoda melanoleuca, avviando un dibattito sulla sua classificazione che sarebbe durato più di un secolo. Oggi la scienza lo colloca con sicurezza tra gli orsi. Sarebbe però ingiusto dire che David “scoprì” il panda. In Cina era noto da millenni. Il suo merito è averlo fatto conoscere all’Occidente e alla scienza moderna, ed è per questo che a Baoxing una statua lo ricorda e il suo nome è ancora familiare tra gli abitanti.
Un doppio anniversario
Il 2026 è un anno speciale anche per un’altra ragione. Insieme al bicentenario della nascita di David si celebrano i quattrocento anni del Muséum national d’histoire naturelle, che custodisce ancora il più antico esemplare di panda, inviato proprio dal religioso basco dalla Cina. Le due ricorrenze si sfiorano e permettono di raccontare non solo la storia di un uomo, ma anche quella di un patrimonio scientifico condiviso tra Francia e Cina.
Come partecipare all’evento
Per tutti coloro impossibilitati a partecipare agli eventi organizzati ad Espelette in quei giorni, potrà comunque rendere omaggio ad Armand David in un altro momento. La mostra al secondo piano del castello dei Baroni di Espelette sarà ad ingresso libero per tutto il 2026, con pannelli e supporti in francese e in basco. Per il film del 9 ottobre sarà necessario iscriversi in anticipo, mentre per lo spettacolo del 10, bisognerà acquistare i biglietti. Gli altri appuntamenti saranno aperti a tutti coloro che vorranno unirsi alla festa.
Duecento anni dopo, la storia di Armand David ricorda come un sacerdote di paese, con curiosità e pazienza, sia riuscito a cambiare lo sguardo del mondo su un animale. È anche il racconto di un’amicizia tra due territori lontani, Espelette e Baoxing, che ancora oggi si ritrovano. Se ami i panda e vuoi seguire notizie, eventi e curiosità come questa, visita il sito Ciaopanda.it, sostenendo anche il nostro lavoro con il tesseramento o una donazione.